giovanni dalle fusine

 
 
 

Son bastati cinque mesi, dal momento della pubblicazione, per vedere esaurita la prima edizione del volume I dedicato alle razioni consumate dai soldati durante la Grande Guerra. L’attenzione di tanti appassionati riposta verso questa materia ci spinge oggi a proseguire nella ricerca.

Il segnale è chiaro: il collezionismo e il desiderio di approfondimento si stanno indirizzando verso nuove frontiere, pur vincolate alle realtà del primo conflitto mondiale. Così come i musei e le raccolte pubbliche aggiornano le proprie esposizioni inserendo tra le teche reperti inerenti la vita del soldato al fronte, anche tanti recuperanti moderni rivalutano certi oggetti, considerati fino a pochi anni fa semplice immondizia bellica.

Potrà sembrare bizzarro e sorprendente, ai giorni nostri, vedere la tipologia del materiale raccolto da quanti praticano la ricerca tra le linee dell’ex fronte. Le armi sono passate in secondo piano, se non del tutto sottostimate e snobbate, tanto da essere lasciate sul luogo del ritrovamento. Fondi di granate, involucri vuoti degli shrapnel, bombe a mano e munizioni per armi leggere non finiscono più negli zaini, ma rimangono sul luogo del primario impatto e poco oltre il parapetto delle trincee. Se da un lato è la normativa sulla pubblica sicurezza a porre giuste barriere circa la detenzione di residuati, dall’altro è l’evoluzione dei recuperanti a fare la differenza. Archiviato il periodo in cui i primi raccoglitori puntavano all’essenza del metallo presente in maniera copiosa sui campi di battaglia, si è passati, negli anni più a noi vicini, a collezionisti muniti di metaldetector moderni, capaci di individuare un bossolo per fucile mod. 91 ricoperto da una spanna di terra e sassi. La cernita si è ulteriormente affinata puntanto ad oggetti più personali relativi alla truppa, quali distintivi di reparto, buffetteria e materiale di uso quotidiano. Tra questi beni si inseriscono le confezioni di alimenti consumati tra le trincee e in retrovia, che offrono uno spaccato della realtà legata a milioni di individui in uniforme.

 

“La Grande Guerra di Latta - Volume 2”

di Giovanni Dalle Fusine e Gianluigi Demenego

(Edizioni Menin)

 
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Nel I° volume avevamo trattato un centinaio di scatolette e barattoli frutto di produzione militare e civile, nella presente pubblicazione analizzeremo altrettanti reperti, tutti provenienti dalle linee del settore alpino. Ancora una volta proponiamo l’analisi di ogni singolo pezzo, allegando alle immagini misure e caratteristiche grafiche, offrendo nella maggioranza dei casi, esaustive informazioni sulle aziende produttrici.

Grazie alla documentazione redatta all’epoca del conflitto scopriamo quali fossero le direttive ministeriali riguardo l’alimentazione al fronte; con attendibili testi contemporanei alle battaglie rendiamo certezza circa il consumo al fronte di prodotti dell’industria conserviera civile.


Oggi stringere tra le mani questi cimeli è fonte di grande soddisfazione. Un secolo fa furono il frugale rancio dei nostri nonni e dei loro nemici. Gente accomunata dagli stenti e dalla voglia di sopravvivere ad una tragedia che stentavano a comprendere.

Grazie ad un barattolo di dolciumi riviviamo il loro fugace piacere per una caramella, un biscotto o un “bollo” di cioccolato; esaminando i resti sul fondo di una latta contenente grasso per canzature, torniamo con la mente alla vita nelle baracche, con i militari intenti a togliere il fango dagli scarponi; sfiorando i bordi taglienti di una scatoletta di sardine non possiamo esimerci dal pensare a chi l’ha aperta, imprecando per la difficoltà d’esecuzione di una pur semplice operazione.


Semplice però lo è solo per noi oggi, che in modo irriverente ci lamentiamo se, di tanto in tanto, abbiamo per pasto tonno e fagioli. Abituati all’agiatezza e al benessere con sui siamo cresciuti, se fossimo spediti ora sulle trincee del Carso, dell’Ortles o dell’Ortigara, a metterci fuori combattimento sarebbero più gli stenti che l’impeto offensivo del nemico. 



 
Giovanni Dalle Fusine è autore di:

“1916-1918 I Kaiserjager Tirolesi”

“Sulle Tracce Della Grande Guerra.”

“Grande Guerra Piccoli Tesori”

“Schegge, cartucce e soldati senza nome”

“Quel Che Resta”

“Dal Piave alla prigionia”

“San Vito e sanvitesi nella Grande Guerra”

“I Musei della Grande Guerra”

“Recuperanti”

“La Grande Guerra di latta - Vol. 1”

“La Grande Guerra di latta - Vol. 2”

“La Grande Guerra di latta - Vol. 3”

“Frecce dal Cielo 1914 - 1918”
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